SAN LORENZO NUOVO – CONCLUSO IL 1° CORSO DI ITALIANO PER DONNE MIGRANTI

Il 10 giugno scorso è giunto a conclusione il 1° corso di italiano gratuito per donne migranti organizzato dalla Biblioteca comunale e avviato il 15 ottobre 2025. Il corso ha inteso venire incontro ad istanze manifestate da tempo da esponenti della popolazione migrante residente a San Lorenzo Nuovo ed è stato reso possibile grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione Comboniana Servizio Migranti e Profughi (ACSE) di Roma, che ha sottoscritto il Patto della Lettura del Comune di San Lorenzo Nuovo facendone propri gli obiettivi di promozione della lettura come veicolo di crescita intellettuale, sociale ed economica di una comunità, e alla disponibilità delle insegnanti dell’ACSE, che hanno prestato la loro opera esclusivamente a titolo di volontariato.

Il corso si è svolto principalmente a distanza, con lezioni di un’ora tre volte a settimana, in un arco temporale antimeridiano che agevolasse la frequenza a donne migranti impossibilitate per diverse ragioni a spostarsi dal paese per seguire i corsi di italiano della provincia viterbese, da fruire abitualmente in presenza. A cadenza mensile era previsto un incontro in biblioteca per incentivare l’aspetto della conversazione per esercitare la lingua e svolgere attività didattiche (trasformatesi spesso in straordinari momenti conviviali, caratterizzati da un vivace scambio culturale, che talvolta ha incluso degustazioni di ottimi piatti marocchini portati dalle studentesse).
Il percorso formativo, guidato dal testo Facile Facile e integrato da presentazioni digitali, video didattici e attività interattive (come i giochi su Wordwall e i memory), ha toccato sia solide basi grammaticali sia l’italiano pratico per la vita di tutti i giorni.

Al percorso hanno partecipato 13 donne, residenti per la maggior parte nei comuni di San Lorenzo Nuovo, Acquapendente ed Onano, con alcune presenze anche dalla limitrofa provincia grossetana (Piancastagnaio, Scansano, Sorano), a comprovare la bontà dell’iniziativa che ha rappresentato una risposta ad un problema evidentemente piuttosto diffuso. Nonostante occasionali difficoltà, peraltro proprie dello svolgimento di un corso a distanza, la partecipazione delle alunne è stata assidua ed entusiasta, come dimostrano le parole delle insegnanti Anna, Laura e Paola: “La soddisfazione più grande per noi maestre è stata assistere alla crescita della loro sicurezza personale. Molte di loro ci hanno confidato con gioia di non avere più paura di parlare, di riuscire finalmente a comprendere e farsi capire nei contesti quotidiani, come ai colloqui con i professori dei figli o durante le visite mediche. Questo clima di mutuo aiuto – in cui le studentesse più esperte hanno spesso supportato con grande generosità le ultime arrivate o chi era in difficoltà – ha trasformato il corso in un’esperienza di vera integrazione e scambio umano, di cui siamo profondamente orgogliose”.

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